Ilha da Madeira

Luis è nato nel 1959. Suo padre era un pescatore di Ilha da Madeira che lavorava nell’area protetta della Baia di Sepetiba. Anche Luis fin da bambino, impara l’arte della pesca, così come fanno buona parte dei suoi 13 fratelli. Ad oggi purtroppo l’area di Ilha da Madeira è in pericolo e con lei tutta la sua comunità.
Negli ultimi 4 anni la zona è completamente cambiata in quanto è stato deciso, dal governo Brasiliano, di far utilizzarla come nuovo hub portuale per il trasporto del minerale estratto nella regione di Mina Gerais. Le mangrovie che popolavano l’area sono state distrutte per far posto al Porto Sudeste, una collina è stata sventrata e due tunnel sono stati realizzati in modo da poter raggiungere la banchina che si estende nel mare per più di 1km, alla quale attraccheranno le navi.
Il quartiere di Vila do Engenho è stato parzialmente distrutto a inglobato nell’area portuale. Tra le persone che rimangono ci sono Godinho e Auzerina, padre e madre di Luis, così come Rogelio, il più giovane dei fratelli di Luis. Come se non fosse sufficiente, la marina brasiliana ha deciso che nella stessa area dovrà sorgere una nuova base per la costruzione di sottomarini a propulsione nucleare. Un ulteriore tunnel è stato realizzato così da facilitare il trasporto dei pezzi da una parte all’altra di Ilha da Madeira.
Ilha da madeira

© Alessandro Rampazzo, collettivo fotosocial

Nessuna delle due strutture è al momento operativa (08/2014) ma da qui a pochi mesi entrambe saranno pronte per iniziare a lavorare. Gli abitanti di Ilha da Madeira temono per le conseguenze che seguiranno alla messa in attività delle due mega strutture. Ad oggi hanno sperimentato solo i lati negativi del progresso, perdita di natura incontaminata, di tranquillità, di qualità della vita, diminuzione dell’area di pesa e conseguentemente di produzione di pesce. Difficilmente ci sarà un miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti di Ilha da Madeira. Più verosimilmente assisteremo all’abbandono forzato dell’area a causa dell’inquinamento creato dalle nuove strutture e in pochi anni non esisterà più Ilha da Madeira.

Questa è la loro lotta silenziosa per non morire.

Informazioni aggiuntive

Paesi coinvolti:
Brasile
Anno:
2015
Periodo di ricerca e scatto:
3 mesi

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