I fantasmi di Agadam

Agdam ( Nagorno Karabakh ) è una città fantasma, che fa parte di un paese che non è riconosciuto dalla comunità internazionale, e quindi formalmente non esiste.

Il silenzio che vi regna è rotto solo dal cinguettio degli uccelli, dall' alto dei minareti della moschea, sopravvissuta alla guerra, si vedono soltanto rovine. Situata a 49km da Stepanakert, capitale del Nagorno Karabakh, eclave a maggioranza armena, cristiana, che Stalin decise di accorpare all' Azerbaigian musulmano con l' intento di governare meglio le popolazioni, spezzandone l' identità etnica.

Con la fine dell'Unione Sovietica, la regione autonoma del Karabakh decise di riunirsi alla vicina repubblica dell' Armenia dando inizio al conflitto per il controllo di questa regione montagnosa dalla natura selvaggia. Oggi, a 25 anni di distanza, non si è ancora arrivati a una vera pace, soltanto a un cessate il fuoco infranto varie volte. Uno Stato riconosciuto soltanto da se stesso, assente dalle cartine geografiche del mondo ma ben chiaro nella testa dei suoi abitanti, con una propria capitale, una costituzione, una bandiera, un visto per i pochi visitatori stranieri.

I fantasmi di Agadam

© Devid Sbeghen, collettivo fotosocial

Una realtà che dura da quindici anni e che oggi non è più trascurabile dalla comunità internazionale. Agdam è la spaventosa testimonianza della distruzione portata dal più sanguinoso dei conflitti nati dal collasso dellUnione Sovietica. Una guerra durata tre anni, che ha fatto 20 mila morti, un milione di profughi, e ha distrutto le economie dei due paesi. Le maggiori vittime dell' indifferenza della comunità internazionale, e del pasticcio di leggi internazionali e riconoscimenti ufficiali, sono i 25 mila rifugiati che popolano le rovine di Agdam e le periferie della capitale Stepanakert.

Mentre la comunità internazionale temporeggia, i profughi del Nagorno Karabakh vivono senza case né aiuti perché sono profughi di un paese che non esiste. Per questo la comunità internazionale non può riconoscerne lo status di rifugiati e non può quindi garantire loro l'accesso ai finanziamenti delle organizzazioni internazionali.

(In parte tratto dal testo di Margherita Belgiojoso)

Informazioni aggiuntive

Paesi coinvolti:
Azerbaigian, Armenia, Territori del Nagorno Karabakh
Anno:
2005
Periodo di ricerca e scatto:
45 giorni

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